Come conservare i tappeti quando non si utilizzano
Come conservare correttamente i tappeti che non si usano più
Hai un tappeto che, per un motivo o per un altro, non stai più usando? Magari perché hai cambiato arredamento, stai ristrutturando casa o semplicemente non sai dove metterlo. Qualunque sia la ragione, c'è un modo giusto per conservarlo, e piegarlo dentro un armadio non è tra questi!
Mai piegare, sempre arrotolare
Il primo errore da evitare è piegare il tappeto. Le pieghe possono danneggiare in modo permanente la struttura del tessuto, lasciando segni visibili e indebolendo le fibre nel tempo. La soluzione migliore è arrotolarlo con il pelo rivolto verso l’interno, in modo da proteggerlo meglio da polvere, luce e agenti esterni.
Dove conservarlo? In una stanza fresca (ma non umida)
Una volta arrotolato, il tappeto va riposto in un ambiente fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e, soprattutto, dall’umidità. L’umidità è una delle peggiori nemiche dei tappeti: può favorire la formazione di muffe, macchie e cattivi odori difficili da eliminare.
Copertura protettiva: sì al cotone, no alla plastica
Per proteggere il tappeto da polvere, insetti e tarme, è consigliabile avvolgerlo in un telo di cotone traspirante. Il cotone permette al tessuto di “respirare” e tiene lontani i parassiti. Al contrario, mai usare sacchetti di plastica o pellicole impermeabili: trattengono l’umidità e creano un ambiente chiuso che può danneggiare seriamente il tappeto nel tempo.
Un piccolo trucco anti-tarme
Per maggiore sicurezza, puoi inserire qualche bustina di lavanda essiccata o cedro naturale vicino al tappeto. Oltre a lasciare un buon profumo, questi rimedi naturali aiutano a tenere lontane le tarme senza l’uso di sostanze chimiche.
Controlli periodici e manutenzione preventiva
Anche se non lo usi, non dimenticarti del tappeto! Una volta ogni 3-4 mesi è buona abitudine aprirlo, arieggiarlo per qualche ora e controllare che non ci siano segni di muffa, tarme o macchie. Questo piccolo gesto può salvarti da brutte sorprese.
Meglio lavarlo prima di conservarlo
Ultimo consiglio, ma non meno importante: prima di riporre un tappeto per lungo tempo, fallo lavare o restaurare da professionisti. Polvere e sporco invisibili possono diventare un terreno fertile per batteri e insetti. Un lavaggio accurato lo preserva e lo mantiene in condizioni perfette fino al prossimo utilizzo.
In sintesi: se vuoi conservare al meglio i tuoi tappeti inutilizzati, arrotolali, coprili con un telo di cotone, mettili in un ambiente fresco e asciutto, controllali ogni tanto… e soprattutto, fai in modo che siano puliti prima di metterli via. Un tappeto ben conservato è un tappeto che vivrà a lungo — e farà ancora la sua bella figura quando tornerà al suo posto.
Per i nostri clienti stiamo realizzando dei comodissimi Cotton Bags che riparano il tappeto dall'umidità, dalle tarme e dallo sporco.
Sono realizzati in cotone e in varie dimensioni se siete interessati richiedete una quotazione per la vostra misura.

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Indicate altezza del tappeto arrotolato e diametro del rotolo.
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Rendering e prove ambientazione tappeti
Ma che tappeto potrei mettere nel mio arredamento?
Vado lo scelgo e se poi non mi piace?
10 anni fa si entrava in un negozio di tappeti se ne sceglievano 3 o 4 e si chiedeva se era possibile provarli a casa.
Altre volte arrivavano quelli della televisione con un furgone pieno di tappeti e tu a volte compravi anche se non eri pienamente convinto.
Oggi abbiamo a disposizione strumenti che ci consento di ambientare decine di tappeti in casa tua senza muovere un dito. Si parte da una foto e si costruisce il tutto.

Nella foto di cui sopra abbiamo inserito un keshan di grandi dimensioni ad un prezzo di circa € 2500,00. Come potete vedere nessuno ha alzato una sedia

Lo stesso ambiente con inserito un bel Saruk Americano, colori molto più dolci

Ed ecco un bellissimo esemplare di Serapi elegante, antico ma con linee e disegni contemporanei.

Questa la versione con tappeto moderno in seta di bamboo.
Voi cosa scegliereste?
arredamento, architetto, rendering, prova ambientazione
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Come vendere un tappeto orientale

Cambiano i gusti, abbiamo dei tappeti dei nostri genitori e vogliamo venderli ma non sappiamo a chi rivolgerci.
La prima cosa da fare, se non si ha un commerciante di riferimento, di cui ci si fida, è cercare di capire il valore dei propri tappeti. Sappiate che non è facile, tutti se ne intendono ma pochi ne capiscono.
Utilizzate pagine facebook come "What is my rugs" e inviate le foto del tappeto, più le foto sono ben fatte più la valutazione è corretta. Ricordate di inviare una foto anche del retro del tappeto, ripiegate un angolo del tappeto e fotografatelo facendo vedere anche le frange. Esempio foto perfetta.

A questo punto avete capito più o meno quanto vale il vostro tappeto, ora potete pubblicarlo sul Marketplace di Facebook, o su Ebay, se il tappeto è appetibile gli acquirenti o meglio gli interessati, saranno quasi esclusivamente commercianti e quindi attenzione cercheranno l'affare a tutti i costi, difficilmente venderete il vostro tappeto ad un privato.
Se avete qualche amico provate a proporlo a lui.
Sarebbe più facile ottenere una permuta, dare il vostro tappeto e ricevere un tappeto più consono alle vostre esigenze, ricordatevi che comunque dovrete dare una differenza.
Se volete un valutazione offriamo il servizio, richiediamo semplicemente un compenso simbolico di € 10,00 a tappeto.
Inviateci le foto del tappeto su whatsap al Numero 350 009 7843
Ultima cosa il valore affettivo di un tappeto non va quantificato ne in vendita ne all'acquisto, pertanto se il vostro tappeto è ricco di bellissimi ricordi non vendetelo perchè nessuno quei ricordi ve li paga.
vendita tappeto, come faccio a vendere il tappeto, dove posso vendere i miei tappeti
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Quando lavare un tappeto
Come tecnico specializzato nella cura dei tappeti orientali, è importante sottolineare che la pulizia di questi preziosi manufatti non deve essere limitata solo alla rimozione delle macchie superficiali. Un'indicazione chiara che un tappeto necessita di un lavaggio professionale è la consistenza dei suoi bordi. Se, stringendo tra le mani un bordo del tappeto, questo risulta duro o leggermente appiccicoso, significa che è giunto il momento di intervenire.

La durezza dei bordi è un segnale che le fibre interne del tappeto, siano esse di cotone, lana o seta, stanno accumulando polvere, residui di fumo, effetti del riscaldamento e dell'umidità. Questi elementi, col tempo, induriscono le fibre, riducendo la loro flessibilità e, di conseguenza, la vita utile del tappeto stesso.
Per mantenere le fibre interne morbide e garantire la longevità del tappeto, è essenziale procedere con un lavaggio professionale periodico. Questo trattamento non solo ammorbidisce le fibre ma rimuove anche lo sporco e i contaminanti accumulati, preservando così l'integrità e la bellezza del tappeto nel tempo. Non aspettate che le macchie siano visibili in superficie; il benessere del vostro tappeto va curato dall'interno.
Lavaggio tappeti, quando lavare un tappeto
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